Premio Carlo Rambaldi 2026 – serate di storia del cinema
Sala multimediale – Comune di Vigarano Mainarda
Piazza della Repubblica, 9 – 44049 Vigarano Mainarda (FE)

Per l’edizione 2026 del premio Carlo Rambaldi, organizzato dal Comune di Vigarano Mainarda, l’associazione Feedback APS propone due serate dedicate alla storia del cinema.
Partendo dal film Dune di David Lynch, del quale Carlo Rambaldi ha curato gli effetti speciali, proponiamo due incontri dedicate al film di Lynch del 1984 e alla nuova trilogia realizzata dal Denis Villeneuve, sempre dedicata all’opera di Frank Herbert,

Mercoledì 23 settembre, ore 21 
Architetture della mente, cattedrali di sabbia: l’utopia tradita del Dune di Lynch
A cura di Riccardo Caccia
Disastro commerciale o film incompreso? Impresa fallimentare o opera visionaria? A oltre quarant’anni dalla sua uscita e dopo i primi due episodi della trilogia di Villeneuve, il Dune di Lynch si impone come oggetto di analisi ineludibile, al di là dei giudizi critici sovente spietati. A partire dal romanzo di Herbert e ai suoi molti – benché spesso interessanti – tradimenti operati da Lynch, approfondiremo
quest’opera visivamente affascinante che lo stesso regista giudicava un’occasione sprecata.

Mercoledì 30 settembre, ore 21
Denis Villeneuve: dallo spazio intimo allo spazio profondo
A cura di Massimo Alì Mohammad
In occasione dell’uscita della terza parte della sua trilogia dedicata all’opera di Frank Herbert, l’intervento andrà ad analizzare la carriera del cineasta canadese, tracciando linee tematiche e stilistiche volte ad esplorare una filmografia dalla crescente ambizione produttiva, ma sempre pervasa da una visione autoriale coerente e nitida, a partire dalla sua opera di esordio 32 agosto sulla terra.

Riccardo Caccia
Nato a Milano nel 1962, è docente di Storia del Cinema e di Laboratorio di Streaming all’Università IULM di Milano. In passato è stato docente di discipline cinematografiche presso l’Università Bocconi e lo IED di Milano. Ha collaborato come critico cinematografico con la rivista Duel (poi Duellanti) e con la rivista online Longtake.it per workshop di argomento cinematografico. Ha scritto monografie sui registi Orson Welles (Mursia) e David Lynch (Il Castoro, prima monografia dedicata al regista pubblicata in Italia e più volte aggiornata e ristampata). Ha collaborato all’Enciclopedia del cinema edita da Garzanti. Ha curato con Mario Gerosa il volume Maestri in serie (Falsopiano), sugli episodi di serie televisive dirette da registi di cinema. Il suo ultimo libro è Storia e cultura del cinema. Figure,
forme, temi (Pearson, 2021) una storia del cinema dal taglio inedito e innovativo. Ha tradotto libri sui registi Martin Scorsese e Alfred Hitchcock e il catalogo della mostra delle opere pittoriche e fotografiche di David Lynch tenutasi alla Triennale di Milano nel 2007. È autore, sceneggiatore e produttore esecutivo – con Michela Fragomeni – del docufilm Il granchio nudo – La storia di Marco Pesaresi (2025), diretto da Marta E. Antonioli ed Elena Padovan.

Massimo Alì Mohammad
Regista, sceneggiatore e montatore, classe 1983, studia discipline dell’arte e dello spettacolo all’università di Napoli L’Orientale. Inizia a girare cortometraggi nel 2003 e vince la menzione speciale al 26° Torino Film Festival e il premio come miglior cortometraggio al Valdarno Cinema FEDIC 2009 con il corto La Nonna. Parallelamente, collabora con il gruppo teatrale inglese Organic Theatre e realizza documentari sui loro lavori. Nel 2009 si trasferisce a Ferrara per completare i propri studi e si laurea con una tesi sul regista cecoslovacco Jan Švankmajer. Mentre conclude i propri studi, inizia a collaborare con Feedback APS di Ferrara, iniziando a realizzare documentari e video, e coordinando gli incontri cinematografici presso la Videoteca Biblioteca Vigor di Ferrara. Il primo è Mignon, su un cinema a luci rosse sito in una chiesa sconsacrata di Ferrara, poi L’occulto della terra, sull’antica tradizione della ricerca del tartufo, e Das ist Walter, sulla rinascita culturale della città di Sarajevo dopo il conflitto balcanico. Dal 2013 collabora con la Meyerhar Productions di Seattle per realizzare il film Amore tra le rovine, il suo primo lungometraggio di finzione. Dal 2017 al 2019 collabora con CFI (Consorzio Ferrara Imprese) come docente di montaggio. Dal 2019 al 2024 è docente di regia presso la Scuola d’Arte Cinematografica “Florestano Vancini”. Nel 2024 distribuisce il suo secondo lungometraggio di finzione, L’amore che conosco.